INDICE
Titolo I: ISTITUZIONI E PRINCIPI GENERALI
Art. 1: Corpo di Polizia Municipale
Art. 2: Funzioni del Presidente della Comunità Collinare
Art. 3: Funzioni, compiti e ambiti territoriali della Polizia Municipale
Art. 4: Funzioni di Polizia Giudiziaria
Art. 5: Funzioni di Polizia Stradale
Art. 6: Funzioni di Pubblica Sicurezza
Art. 7: Collaborazione con le Forze di Polizia dello Stato
Art. 8: Collaborazione alle attività di protezione civile
Art. 9: Relazioni sindacali
Titolo II: ORDINAMENTO DEL CORPO
Art. 10: Organico del Corpo
Art. 11: Ordinamento strutturale del Corpo
Art. 12: Dotazione organica
Titolo III: ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE
Art. 13: Attribuzioni e compiti dei Responsabili
Art. 14: Attribuzioni e compiti degli Ispettori addetti al coordinamento ed al controllo
Art. 15: Attribuzioni e compiti degli Istruttori
Art. 16: Compiti degli altri Appartenenti al Corpo di Polizia Municipale
Art. 17: Subordinazione gerarchica e rapporti funzionali
Art. 18: Diritti e doveri
Art. 19: Istanza e reclami
Titolo IV: NORME SPECIALI D'ACCESSO
Art. 20: Modalità particolari di accesso al corpo
Art. 21: Accertamenti dei requisiti psico fisici ed attitudinali per l’accesso dall’esterno
Art. 22: Formazione e qualificazione professionale
Art. 23: Corsi di istruzione professionale
Art. 24: Aggiornamento professionale
Art. 25: Mansioni, incarichi e incompatibilità
Art. 26: Inidoneità al servizio
Art. 27: Procedimenti disciplinari
Art. 28: Encomi ed elogi
Art. 29: Assistenza legale e copertura assicurativa
Art. 30: Mutamento di mansioni, mobilità ed assegnazione
Art. 31: Missioni ed operazioni esterne di Polizia Municipale
Art. 32: Distacchi e comandi
Titolo V: DISCIPLINA DEL SERVIZIO
Art. 33: Programmazione
Art. 34: Organizzazione del servizio
Art. 35: Elementi organizzativi del servizio
Art. 36: Rapporto di servizio
Art. 37: Orario di servizio
Art. 38: Inizio e termine del servizio
Art. 39: Riposi - permessi - congedi
Art. 40: Riconoscimento in servizio
Art. 41: Tessera e distintivo di riconoscimento
Art. 42: Cura della persona
Art. 43: Saluto
Art. 44: Uniforme
Art. 45: Armamento
Art. 46: Patente di servizio
Titolo VI: DISPOSIZIONI FINALI
Art. 47: Scorte d’onore e gonfalone
Art. 48: Bandiera
Art. 49: Norme integrative
Titolo I
ISTITUZIONI E PRINCIPI GENERALI
Art. 1
Corpo di Polizia Municipale
Ai sensi degli artt. 1 e 7 della legge 7 marzo 1986, n° 65 e degli artt. 1 e 20 della legge regionale 30 novembre 1987, n° 58, è istituito il “Corpo di Polizia Municipale” che, in esecuzione degli artt. 4 e 7 della legge predetta, è disciplinato dal presente regolamento.
Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione, l'attività e le funzioni del Corpo di Polizia Municipale in attuazione degli articoli 4) e 7) della Legge 7 marzo 1986, n° 65, nonché della Legge Regionale 30 novembre 1987, n° 58 e successive modificazioni ed integrazioni e dello Statuto.
Il Corpo di Polizia Municipale gode di autonomia gestionale ed è organizzato secondo il principio del decentramento.
L'organizzazione e il funzionamento del Corpo sono disciplinati dal presente regolamento.
Per quanto in esso non previsto, si fa rinvio alle norme legislative, statutarie, regolamentari e contrattuali applicabili in materia.
Art. 2
Funzioni del Presidente della Comunità Collinare
Il Presidente, o l'Assessore da lui delegato, stabilisce gli indirizzi politici dell'attività di polizia locale, vigila sull'espletamento del servizio, adotta i provvedimenti previsti dalle leggi, dallo Statuto e dai Regolamenti.
Il Presidente impartisce le direttive al Comandante, fissando gli obiettivi e le priorità operative che devono essere conseguiti nell'assolvimento delle funzioni di polizia locale.
Art. 3
Funzioni, compiti e ambiti territoriali della Polizia Municipale
La Polizia Municipale svolge le funzioni ed i compiti istituzionali previsti dalla vigente legislazione statale e regionale, dallo statuto e dai regolamenti, speciali e locali, ottemperando altresì alle disposizioni amministrative emanate dagli Enti e dalle Autorità competenti. L'ambito territoriale ordinario dell'attività di Polizia Municipale è quello dei territori dei comuni facenti parte della Comunità Collinare, fatti salvi i casi indicati dalla normativa, ed in particolare nel caso di gestione associata e di coordinamento delle forze di Polizia, nonché dal presente regolamento.
La Polizia Municipale, nell’osservanza della normativa vigente, provvede a:
- esercitare le funzioni indicate dalla Legge 7 marzo 1986, n° 65 e dalla Legge Regionale 30 novembre 1987, n° 58 e successive modificazioni;
-
svolgere i servizi di polizia stradale, ai sensi dell'articolo 12 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n° 285, e successive modificazioni ed integrazioni;
-
vigilare sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e di ogni altra disposizione normativa emanata dalle Autorità competenti, con particolare riferimento a quelle concernenti: la polizia urbana, rurale, l'edilizia, il commercio in ogni sua forma, i pubblici esercizi, attività ricettive ed ogni altra attività regolamentata dalle leggi di P.S., le attività produttive, l'igiene e sanità pubblica, la tutela dell'ambiente;
-
prestare opera di soccorso nelle pubbliche calamità e disastri, nonché in caso di privati infortuni;
-
assolvere alle funzioni di Polizia Amministrativa attribuite agli Enti Locali, nei limiti e nelle forme di legge;
-
accertare gli illeciti amministrativi e penali e curarne l'iter procedurale sino alla conclusione del procedimento;
-
prestare servizio d'ordine, di vigilanza, di scorta e di rappresentanza necessari all'espletamento delle attività istituzionali della Comunità Collinare;
-
svolgere funzioni attinenti alla tutela e salvaguardia della sicurezza pubblica, del patrimonio pubblico e privato, dell'ordine, del decoro e della quiete pubblica;
-
adempiere alle istruzioni di servizio ed alle altre incombenze proprie della Polizia Municipale;
-
collaborare, nei limiti e nelle forme di legge, nell'ambito delle proprie attribuzioni, con le altre forze di Polizia;
-
svolgere le funzioni e le operazioni di protezione civile demandate dalla legge al Comune.
Art. 4
Funzioni di Polizia Giudiziaria
Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale, nell'ambito territoriale della Comunità Collinare e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 57 Codice Procedura Penale, le funzioni di Polizia Giudiziaria assumendo a tal fine la qualità di Agente di Polizia Giudiziaria riferita agli Agenti e di Ufficiale di Polizia Giudiziaria riferita agli addetti al coordinamento e al controllo così come stabilito all'art. 5 della legge 7 marzo 1986, n. 65. Il Comandante risponde, come primo referente, all'Autorità Giudiziaria.
Art. 5
Funzioni di Polizia Stradale
Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale nell'ambito territoriale della Comunità Collinare e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita le funzioni di Polizia Stradale, di cui all'articolo 11 del D.Lgs. n° 285/1992, consistente in:
-
prevenzione e accertamento d'illeciti in materia di circolazione stradale;
-
rilevazioni tecniche relative ad incidenti stradali ai fini giudiziari;
-
predisposizione ed esecuzione dei servizi diretti a disciplinare il traffico;
-
servizi di scorta per la sicurezza della circolazione;
-
la tutela ed il controllo sull'uso della strada.
Il personale di Polizia Municipale concorre altresì alle operazioni di soccorso stradale in genere.
Art. 6
Funzioni di Pubblica Sicurezza
Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale nell'ambito territoriale della Comunità Collinare e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 5 della Legge n° 65/86, anche funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, rivestendo a tal fine la qualifica d'Agente di pubblica sicurezza.
Il Prefetto, previa comunicazione del Presidente della Comunità Collinare, conferisce al suddetto personale, la qualifica d'Agente di Pubblica Sicurezza, dopo aver accertato il possesso dei requisiti di legge.
La qualifica d'Agente di Pubblica Sicurezza, è dichiarata decaduta dal Prefetto ove, sentito il Presidente, sia accertato il venire meno di alcuno dei requisiti indicati al precedente capoverso.
Art. 7
Collaborazione con le Forze di Polizia dello Stato
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale esercitano, nel territorio di competenza, le funzioni ed i compiti istituzionali e collaborano, nell'ambito delle proprie attribuzioni, con le Forze di Polizia dello Stato, previa disposizione del Presidente, quando ne venga fatta, per specifiche operazioni, motivata richiesta dalla competente autorità.
Nell'ambito della legislazione vigente, il Presidente può sottoscrivere protocolli di intesa con le competenti autorità statali, ai fini di un più efficace coordinamento delle attività di vigilanza e controllo del territorio.
Art. 8
Collaborazione alle attività di Protezione Civile
Il Corpo di Polizia Municipale, quale struttura permanente operante sul territorio, collabora con i servizi comunali di Protezione Civile assolvendo, per la parte di competenza, ai compiti di primo soccorso ed agli altri compiti d'istituto secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 14 aprile 2003 n° 7 e dal piano comunale di protezione civile.
Art. 9
Relazioni sindacali
L'organizzazione del Corpo di Polizia Municipale e l'espletamento dei servizi d'istituto, sono improntati al rispetto dei modelli relazionali previsti dalle vigenti norme contrattuali, al fine di garantire un corretto sistema di relazioni sindacali che consenta una efficace attività di partecipazione delle rappresentanze sindacali unitarie e delle organizzazioni sindacali, nonché lo sviluppo sia della qualità e quantità dei servizi resi ai cittadini, sia della professionalità e del miglioramento delle condizioni di lavoro degli appartenenti al Corpo.
Titolo II
ORDINAMENTO DEL CORPO
Art. 10
Organico del Corpo
Ai sensi del vigente Regolamento l’organico del Corpo è determinato dall’Amministrazione in relazione agli obiettivi ed alle esigenze di servizio. Esso è soggetto a revisione periodica, in conformità ai criteri indicati dall’art. 7, comma 2 della Legge 7 marzo 1986, n° 65, dalla Legge Regionale 30 novembre 1987, n° 58 e successive modificazione, nonché dalle norme generali in materia di organici.
Art. 11
Ordinamento strutturale del Corpo
L’organico del Corpo di Polizia Municipale, così come risulta dalla vigente dotazione organica, è così composto:
| Qualifica |
Numero dei posti |
| Responsabile del Settore Amministrativo |
1 |
| Responsabile del Settore Operativo |
1 |
| Addetti al coordinamento e controllo |
5 |
| Istruttori |
2 |
| Operatori di Polizia Municipale |
9 |
Eventuali variazioni della dotazione organica verranno apportate ai sensi delle vigenti leggi.
Art. 12
Dotazione organica
La dotazione organica di personale del Corpo di Polizia Municipale è determinata secondo criteri di funzionalità ed efficienza, in rapporto al numero degli abitanti residenti ed alla popolazione fluttuante, alla estensione e morfologia del territorio, ai flussi ed alle caratteristiche del traffico, alle caratteristiche socio - economiche, culturali, turistiche, urbanistiche ed ambientali dei Comuni appartenenti alla Comunità Collinare.
La dotazione organica, che sarà determinata con apposito atto, è sottoposta a revisione, di norma ogni tre anni, in relazione alla evoluzione dei parametri di cui al comma 1.
La distribuzione del personale per ogni singolo profilo professionale deve consentire una equilibrata ed articolata presenza numerica di profili professionali che assicurino uno svolgimento funzionale ed efficiente delle funzioni e dei compiti d'istituto.
Al Corpo di Polizia Municipale possono essere assegnati, ai fini di un più efficace ed efficiente assolvimento delle attività di istituto, dipendenti dell'Amministrazione appartenenti ad altre aree o profili professionali. In tal caso, essi non svolgono funzioni di polizia e né rivestono le qualità giuridiche di cui all'art. 4.
Titolo III
ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE
Art. 13
Attribuzioni e compiti dei Responsabili
Il Corpo di Polizia Municipale è diviso in Settore Amministrativo e Settore Operativo.
Al Responsabile del Settore Amministrativo della Polizia Municipale, oltre ai compiti ed alle funzioni derivanti da leggi e regolamenti e da provvedimenti del Presidente, in relazione alla qualifica rivestita, compete in particolare:
- collaborare alla determinazione e selezione degli obiettivi generali dell’Amministrazione ed alla formulazione di piani, programmi e progetti, procedendo alla loro traduzione in piani di lavoro, per quanto di competenza;
- curare le relazioni con le altre strutture della Comunità Collinare e con gli uffici dei comuni appartenenti alla Comunità Collinare, allo scopo di garantire reciproca integrazione e complessiva coerenza operativa;
- assicurare, per quanto di competenza, l’osservanza delle direttive generali e dei programmi di massima formulati dagli organi istituzionali della Comunità Collinare e l’esecuzione degli atti degli organi stessi;
- elaborare, nelle materie di competenza, studi, relazioni, pareri, proposte e schemi di provvedimenti;
- curare la formazione, l’addestramento e l’aggiornamento professionale degli appartenenti al Corpo, anche avvalendosi dell’opera dei più diretti collaboratori;
- assegnare il personale dipendente del settore ai vari compiti amministrativi, assicurando la migliore utilizzazione e l’efficace impiego delle risorse umane e strumentali disponibili;
- emanare direttive e disposizioni particolareggiate per l’espletamento di tutti i servizi d’istituto;
- controllare l’operato in ambito amministrativo del personale dipendente del Settore ed assumere gli eventuali provvedimenti disciplinari, nonché procedere alle valutazioni di merito sull’operato del dipendente personale amministrativo, mediante la redazione di apposite schede;
- curare il mantenimento dei rapporti con l’Autorità giudiziaria e con le altre Autorità in genere, nello spirito di fattiva collaborazione e del miglior andamento dei servizi in generale.
Al Responsabile del Settore Operativo della Polizia Municipale, oltre ai compiti ed alle funzioni derivanti da leggi e regolamenti e da provvedimenti del Presidente, in relazione alla qualifica rivestita, compete in particolare:
- l’organizzazione, l’impiego e la direzione tecnico - operativa del personale operativo del Corpo;
- assicurare, per quanto di competenza, l’osservanza delle direttive generali e dei programmi di massima formulati dagli organi istituzionali della Comunità Collinare e l’esecuzione degli atti degli organi stessi;
- intervenire di persona per organizzare dirigere e coordinare i servizi di maggiore importanza e delicatezza;
- assegnare il personale dipendente ai vari compiti di istituto, assicurando la migliore utilizzazione e l’efficace impiego delle risorse umane e strumentali disponibili;
- emanare direttive e disposizioni particolareggiate per l’espletamento di tutti i servizi d’istituto;
- sorvegliare e controllare l’operato del personale operativo dipendente e compiere frequenti ispezioni per accertare il regolare funzionamento dei servizi, nonché provvedere ad assumere gli eventuali provvedimenti disciplinari, e procedere alle valutazioni di merito sull’operato del dipendente personale operativo, mediante la redazione di apposite schede;
- curare il mantenimento dei rapporti con l’Autorità giudiziaria e con le altre Autorità in genere, nello spirito di fattiva collaborazione e del miglior andamento dei servizi in generale.
In caso di assenza od impedimento, il Responsabile di ciascun Settore è sostituito secondo le regole del Regolamento degli Uffici e dei Servizi.
Art. 14
Attribuzioni e compiti degli Ispettori addetti al coordinamento ed al controllo
Gli ispettori addetti al coordinamento ed al controllo, oltre ai compiti ed alle funzioni derivanti da leggi e regolamenti, in relazione alla qualifica rivestita, coadiuvano i Responsabili dei Settori Amministrativo ed Operativo, nell’ambito dell’area di loro appartenenza, nei compiti dei Responsabili stessi e disimpegnano gli incarichi che dai Responsabili stessi vengono loro affidati.
In modo particolare, l’Ispettore dirige e coordina il personale, assicurando l’esatta osservanza delle direttive e delle disposizioni impartire dall’Amministrazione e dai Responsabili del Servizio e controlla giornalmente il lavoro svolto dal personale dipendente, riferendo al Superiore su quanto ha attinenza con la disciplina del servizio.
L’Ispettore organizza, dirige e coordina di persona servizi di particolare rilievo od in cui sia impiegato numeroso personale. Sorveglia e controlla l’operato del personale addetto ai settori di competenza ed emana istruzioni dettagliate sui compiti da assolvere. Adotta provvedimenti che ritenga utili per il buon andamento del servizio nei settori stessi, sottoponendo all’esame superiore ogni proposta che comporti provvedimenti di una certa importanza e carattere continuativo. Cura l’istruzione professionale del personale assegnato agli uffici e settori a lui affidati. Sostituisce il Responsabile del Settore, in caso di sua assenza od di impedimento.
Art. 15
Attribuzioni e compiti degli Istruttori
L’Istruttore oltre ai compiti ed alle funzioni derivantigli da leggi e regolamenti, in relazione alla qualifica rivestita, risponde del buon andamento dei servizi, nonché della disciplina del personale a cui è preposto. Provvede al vaglio ed alla istruttoria di atti e provvedimenti, assicurando il rispetto delle procedure previste. Coadiuva il superiore diretto nelle sue attribuzioni e fornisce l’eventuale assistenza necessaria al personale dipendente nell’espletamento del servizio. Sorveglia e controlla l’operato del personale dipendente e provvede ad istruirlo sui compiti da assolvere. Disimpegna servizi di particolare rilievo e coordina quelli nei quali sono impiegati più operatori. Assicura l’esatta osservanza delle direttive e delle disposizioni in materia. Svolge, all’occorrenza, i compiti propri degli operatori di Polizia Municipale.
Art. 16
Compiti degli altri appartenenti al Corpo di Polizia Municipale
Gli operatori di Polizia Municipale devono assolvere con cura e diligenza i doveri d'ufficio e di servizio, nel rispetto delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze, delle istruzioni e delle direttive ricevute; collaborano tra loro integrandosi a vicenda, in modo che il servizio risulti efficiente e funzionale.
Insieme al senso di disciplina verso i superiori e di cortesia verso i colleghi, devono tenere in pubblico, contegni e modi corretti ed urbani al fine di ispirare fiducia e credibilità verso l'istituzione di appartenenza.
Art. 17
Subordinazione gerarchica e rapporti funzionali
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale hanno doveri di subordinazione gerarchica nei confronti dei Responsabili e degli altri superiori gerarchici del Corpo. Essi hanno, altresì, doveri di subordinazione funzionale o operativa nei confronti degli organi ed uffici competenti per i singoli settori di attività istituzionali del Corpo, secondo quanto previsto dalla legge o dal presente regolamento.
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono tenuti ad eseguire gli ordini e le direttive impartiti dai superiori gerarchici. Qualora l'appartenente al Corpo riceva dal proprio superiore un ordine che ritenga palesemente illegittimo, deve farne rimostranza allo stesso superiore che lo ha impartito dichiarandone le ragioni. Se l'ordine è rinnovato per iscritto, l'appartenente al Corpo è tenuto a darvi esecuzione e di esso risponde, a tutti gli effetti, il superiore che lo ha impartito.
Non deve comunque essere eseguito l'ordine del superiore quando l'atto sia palesemente vietato dalla legge e ne costituisca illecito penale o amministrativo. In tal caso, l'appartenente al Corpo ne informa immediatamente i superiori.
Art. 18
Diritti e doveri
Il Corpo di Polizia Municipale esplica i compiti istituzionali con personale femminile e maschile con parità di attribuzioni, funzioni e compiti.
Gli appartenenti al Corpo sono tenuti ad osservare i doveri inerenti le loro funzioni ed ogni altro dovere previsto dalle norme di legge e di regolamento, nonché dalle norme disciplinari stabilite dal contratto nazionale di lavoro e da quelle del codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Gli appartenenti al Corpo improntano il proprio comportamento al senso di lealtà e di correttezza verso i propri superiori, i colleghi ed i subordinati, nonché al rispetto ed alla cortesia verso il pubblico, in modo da riscuotere la stima, la fiducia ed il rispetto della collettività. Gli appartenenti al Corpo sono tenuti all'osservanza del segreto d'ufficio a termini di quanto disposto dalle vigenti norme di legge e non possono fornire, a chi non ne abbia diritto, notizie relative ai servizi d'istituto o ad operazioni di qualsiasi natura qualora ne possa derivare danno all'Amministrazione della Comunità Collinare od alle Amministrazioni dei comuni appartenenti alla Comunità Collinare, a terzi, ovvero all'interesse pubblico tutelato dalla norma. È fatto salvo, in ogni caso, il diritto all'informazione ed all'accesso alla documentazione amministrativa, così come disciplinato dalle vigenti norme di legge in materia.
Fatte salve le libertà individuali e sindacali gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale non possono esprimere pubblicamente giudizi o dichiarazioni che impegnino il Corpo.
Art. 19
Istanza e reclami
Le istanze e i reclami sono presentati seguendo la via gerarchica.
Le risposte alle istanze e ai reclami sono comunicate, per iscritto, per via gerarchica.
I superiori non possono ricusare di trasmettere a chi di dovere, dopo aver espresso il loro parere per iscritto, le istanze e i reclami ricevuti.
Titolo IV
NORME SPECIALI D'ACCESSO
Art. 20
Modalità particolari di accesso al Corpo
Per essere ammessi al concorso per l'accesso alle varie categorie della Polizia Municipale, oltre a quanto disposto dalla legge e dai regolamenti per gli altri dipendenti, gli interessati devono possedere i seguenti requisiti:
- Idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di Polizia Municipale. In particolare gli aspiranti dovranno possedere:
- visus naturale 18/10 complessivi, con non meno di 8/10 nell'occhio che vede meno;
- correzione: il visus di cui sopra è raggiungibile con qualsiasi correzione purché tollerata e con una differenza tre le due lenti non superiore a tre diottrie; lenti a contatto: sono ammesse purchè il visus di 8/10 complessivi sia raggiungibile anche con normali occhiali;
- astigmatismo regolare, semplice o composto, miopico ed ipermetrope: 2 diottrie quale somma dell'astigmatismo miopico ipermetrope in ciascun occhio;
- normalità del senso cromatico e luminoso;
- normalità della funzione uditiva sulla base di un esame audiometrico tonale - liminare;
- titolo di studio previsto per le singole qualifiche dal contratto di lavoro;
- trovarsi nelle condizioni soggettive previste dalla Legge sull'Ordinamento della Polizia Municipale 7 marzo 1986 n° 65 e dalla Legge Regionale 30 novembre 1987 n° 58 e successive modificazioni;
- essere in possesso della patente di abilitazione alla guida di motoveicoli ed autoveicoli o di tutti i mezzi in dotazione al Corpo.
- Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati espulsi dalle Forze Armate, dai Corpi militarmente organizzati o destituiti dai pubblici uffici, che hanno riportato condanne o pene detentive per delitto non colposo o sono stati soggetti a misure di prevenzione, oppure hanno rilasciato la dichiarazione di cui alla legge 15 dicembre 1972, n. 772.
Art. 21
Accertamenti dei requisiti Psico Fisici ed attitudinali per l'accesso dall'esterno
L'Amministrazione, in sede di approvazione del bando di concorso, può disporre che i concorrenti, prima di essere ammessi a sostenere le prove d'esame, siano sottoposti ad una preselezione di natura attitudinale, stabilendone i criteri, modalità e condizioni.
L'accertamento del possesso dei requisiti psico - fisici previsti nel bando di concorso viene effettuato sugli aspiranti che avranno superato le prove d'esame dal Medico Competente ai sensi di legge.
Il mancato possesso dei requisiti sia psico - fisici sia attitudinali comporta l'esclusione dal concorso.
Art. 22
Formazione e qualificazione professionale
I vincitori dei concorsi per posti di Agente sono tenuti a frequentare nel periodo di prova specifici corsi di formazione di base ai sensi degl’artt. 12 e 13 l.r. 58/87. Il corso è completato successivamente da un periodo di addestramento nei servizi operativi del Corpo.
I vincitori dei concorsi per istruttori sono tenuti a frequentare nei periodi di prova specifici corsi di qualificazione professionale.
Art. 23
Corsi di istruzione professionale
Tutti gli Agenti allievi sono addestrati al primo soccorso con corsi specifici presso strutture idonee. Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale possono frequentare corsi di lingue, appositamente organizzati presso Istituti specializzati, al fine di acquisire una conoscenza sufficiente a tenere una corretta e completa conversazione nella lingua straniera. Tale conoscenza attribuisce la qualifica di “Interprete”, che deve essere confermata con successivi esami le cui modalità e tempi sono disciplinati dalla Regione ai sensi della l.r. 57/91.
Art. 24
Aggiornamento professionale
L’aggiornamento professionale viene assicurato periodicamente all’interno del Corpo mediante lezioni di istruzioni e riunioni di addestramento, dedicate alla conoscenza di nuove disposizioni legislative, amministrative e tecniche nelle materie di lavoro di rilevante importanza.
L’aggiornamento viene perseguito anche mediante l’organizzazione di seminari e di giornate di studio. La formazione degli addetti alla polizia municipale, comunque, viene effettuata in conformità della normativa che disciplina la materia concernente la formazione prevista nell’art. 6 della Legge n° 65/86 e dalla Legge Regionale n° 58/87 e successive modificazioni.
Art. 25
Mansioni, incarichi e incompatibilità
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono impiegati in mansioni proprie della categoria di appartenenza, a termini delle vigenti norme di legge nonché delle norme contrattuali e di quelle del presente regolamento, nelle quali rientra comunque lo svolgimento di compiti strumentali al perseguimento degli obiettivi di lavoro e dei compiti d'istituto.
Gli appartenenti al Corpo hanno in ogni caso l'obbligo della vicendevole supplenza nell'ambito delle rispettive qualifiche di servizio.
Art. 26
Inidoneità al servizio
I dipendenti riconosciuti fisicamente inidonei, in via permanente, allo svolgimento delle mansioni proprie del personale del Corpo di Polizia Municipale, a seguito di visita effettuata da una commissione medica, qualora non rientrino nella sfera di applicazione della vigente normativa riguardante il pensionamento anticipato, sono ricollocati all'interno del Corpo in mansioni non operative, sempre che il dipendente non chieda la mobilità ad altro ufficio.
Art. 27
Procedimenti disciplinari
I procedimenti disciplinari sono conformi a quanto stabilito in materia dal codice disciplinare di cui alle norme del contratto collettivo nazionale di lavoro, secondo criteri di tempestività, efficacia, trasparenza, rispetto del diritto alla difesa e ispirati al principio del contraddittorio.
Il Responsabile provvede direttamente all'irrogazione delle sanzioni disciplinari, segnalando i fatti da contestare al Presidente ed all'ufficio dell'Amministrazione addetto al personale.
Il Comando assicura la gestione efficace ed omogenea del codice disciplinare, in relazione alla peculiarità delle funzioni svolte dalla Polizia Municipale.
Art. 28
Encomi ed elogi
Al personale del Corpo di Polizia Municipale particolarmente distintosi per impegno, diligenza o capacità professionale nello svolgimento di particolari compiti ovvero per il compimento di atti di merito, di coraggio o di abnegazione, che abbiano arrecato un beneficio d'immagine all'istituzione, possono essere conferiti encomi ed elogi nel seguente ordine di importanza:
-
encomio solenne del Presidente della Comunità Collinare;
- encomio semplice ed elogio scritto del Comandante Responsabile del Settore;
L'encomio solenne, tributato dal Presidente su proposta del Comandante Responsabile è attribuito per rilevanti atti di valore, di coraggio o di abnegazione ovvero per eccezionali meriti di servizio. Lo stesso è specificatamente motivato e non può in alcun caso riferirsi in forma generica allo svolgimento dei compiti normalmente propri della qualifica e delle mansioni dei singoli dipendenti.
L'encomio semplice è tributato dal Comandante per comportamenti particolarmente significativi dai quali sono emersi capacità operativa, impegno, intuizione e spirito di iniziativa nell'espletamento di attività d'istituto. Il Comandante può segnalare al Ministero dell'Interno, ai fini di una eventuale ricompensa al valor civile, atti di particolare coraggio e valore.
L'elogio è tributato dal Comandante, allorché, al di fuori dei casi per i quali viene conferito l'encomio semplice, si rende opportuno attribuire un riconoscimento ai dipendenti che si siano distinti nel compimento di un'attività di istituto. Gli elogi e gli encomi sono comunicati agli interessati e sono registrati sul foglio matricolare dei dipendenti stessi.
Art. 29
Assistenza legale e copertura assicurativa
L'Amministrazione della Comunità Collinare può adottare le iniziative necessarie per la copertura assicurativa della responsabilità civile di tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, ivi compreso il patrocinio legale, salvo le ipotesi di dolo e colpa grave, secondo quanto previsto dalle norme contrattuali.
L'Amministrazione della Comunità Collinare può stipulare, nel rispetto della normativa, apposita polizza assicurativa in favore dei dipendenti autorizzati a servirsi, in occasioni di trasferte o per adempimenti di servizio fuori dall'ufficio, del proprio mezzo di trasporto, limitatamente al tempo strettamente necessario per l'esecuzione di prestazioni di servizio.
Art. 30
Mutamento di mansioni, mobilità ed assegnazione
I componenti il Corpo di Polizia Municipale sono soggetti alle mobilità previste per le inidoneità psico-fisiche ai sensi dell'art. 25 del Regolamento.
All'interno del Corpo vige il principio della piena mobilità. Per la mobilità esterna si applicano le norme di legge e quelle previste dai contratti di lavoro.
Art. 31
Missioni ed operazioni esterne di Polizia Municipale
Le missioni del personale del Corpo esterne al territorio della Comunità Collinare sono autorizzate dal Responsabile:
- per soli fini di studio ed aggiornamento professionale, collegamento e rappresentanza;
-
per rinforzare altri Corpi o Servizi in occasioni particolari o eccezionali, purché esistano appositi piani o accordi tra le Amministrazioni interessate. Di ciò va data preventiva comunicazione al Prefetto;
-
per rinforzare Corpi o Servizi in occasioni di eventi calamitosi o d'infortuni pubblici o privati fermo restando l'obbligo di darne tempestiva comunicazione al Presidente ed al Prefetto.
Le operazioni esterne di Polizia, d'iniziativa di singoli durante il servizio, sono ammesse esclusivamente in caso di flagranza dell'illecito commesso nel territorio d'appartenenza.
Art. 32
Distacchi e comandi
Ai sensi dell'art. 4 della legge 7 marzo 1986 n° 65 e della Legge Regionale 30 novembre 1987,n° 58 e successive modificazioni, gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale possono essere autorizzati a prestare servizio presso altri Enti. I distacchi ed i comandi, con provvedimento dell'Amministrazione e previo parere favorevole del Comandante Responsabile, saranno consentiti soltanto per esigenze temporanee e purché i compiti assegnati siano inerenti le funzioni di Polizia locale e la disciplina rimanga quella dell'organizzazione di appartenenza. In tal caso, l'ambito ordinario dell'attività è quella del territorio comunale o quello dell'Ente presso cui il personale sia stato comandato.
L'Ente beneficiario del comando deve rimborsare alla Comunità Collinare il trattamento economico spettante al personale comandato nonché le relative indennità di missione in quanto dovute ed i compensi dell'eventuale lavoro straordinario.
Titolo V
DISCIPLINA DEL SERVIZIO
Art. 33
Programmazione
La pianificazione, la programmazione, l'organizzazione generale dei servizi d'istituto ed il conseguente impiego del personale avviene secondo le disposizioni impartite dal Comandante nel rispetto delle norme in materia di organizzazione del lavoro contenute nel contratto collettivo nazionale di lavoro e in quello decentrato integrativo, nonché nel rispetto degli accordi stipulati con le organizzazioni sindacali e delle norme del presente regolamento.
I servizi d'istituto sono organizzati in modo da salvaguardare il personale da pericoli per la propria incolumità e salute, nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro.
I servizi interni o di minor aggravio sono di massima affidati al personale più anziano o che versi in particolari condizioni di salute adeguatamente certificate da strutture sanitarie pubbliche. In ogni caso, i servizi più gravosi sono equamente ripartiti fra tutto il personale.
Art. 34
Organizzazione del servizio
Gli atti per la programmazione, l'organizzazione e l'esecuzione dei compiti e servizi d'istituto sono:
-
l'ordine di servizio giornaliero;
- l'ordine di servizio particolare;
-
l'istruzione generale o circolare.
L'ordine di servizio giornaliero costituisce il documento che registra la situazione organica degli uffici e servizi nei quali si articola il Corpo di Polizia Municipale e dei quali programma quotidianamente le attività d'istituto. Esso è predisposto sulla base di una opportuna programmazione ciclica dei servizi, nonché dei piani e dei programmi operativi e delle direttive emanate dal Responsabile competente.
L'ordine di servizio giornaliero è predisposto e sottoscritto dal Responsabile Operativo e viene esposto almeno quarantotto ore prima dell'orario di svolgimento delle attività previste. Eventuali successive variazioni sono comunicate direttamente e tempestivamente al personale interessato a cura del Responsabile del Settore Operativo, o di un suo sostituto.
L'ordine di servizio giornaliero contiene qualifica di servizio e nominativo del personale, tipo di servizio con l'indicazione di inizio e termine dello stesso, eventuale tipo di uniforme ed equipaggiamento necessari. Può contenere, inoltre, indicazioni e comunicazioni a carattere generale.
Qualora vi sia la necessità di disporre con carattere di urgenza l'esecuzione di un particolare servizio, ovvero di impartire speciali modalità per il suo svolgimento, può essere emanato un ordine di servizio particolare che è comunicato direttamente ai dipendenti interessati a cura del Responsabile del Settore Operativo, o di un suo sostituto.
L'istruzione generale o circolare è il documento emanato ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, contenente precise disposizioni in merito all'organizzazione e/o all'esecuzione dei servizi d'istituto, nonché alla uniforme applicazione delle relative disposizioni normative. Essa è portata a conoscenza, a seconda del contenuto, di tutto il personale interessato.
Art. 35
Elementi Organizzativi del servizio
Sono elementi organizzativi del servizio l'ordine, l'esecuzione e il rapporto. La fase di controllo costituisce elemento eventuale che può intervenire da parte del superiore, contestualmente alle attività di esecuzione oppure successivamente al rapporto.
Gli ordini si distinguono in permanenti e temporanei. Essi possono essere impartiti per iscritto o verbalmente. Colui che ordina il servizio impartisce ai dipendenti interessati le istruzioni per l'espletamento del medesimo.
Nei casi si renda indispensabile, a giudizio del dipendente operante, dare una diversa attuazione a quanto stabilito nell'ordine di servizio, lo stesso ne richiede autorizzazione al superiore, salvo i casi di assoluta urgenza ovvero in caso di impossibilità di comunicare con il medesimo; in questo caso il dipendente è tenuto ad informare al più presto il superiore.
Se l'adempimento del servizio è affidato a più dipendenti, quello sovraordinato gerarchicamente ne ha il comando e cura che venga eseguito nel posto e nel tempo prescritti e che gli ordini o le consegne date a ciascun dipendente siano osservati esattamente.
Art. 36
Rapporto di servizio
Al termine di ogni servizio svolto sul territorio, gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale redigono rapporto al proprio Comando o ufficio, con il quale riferiscono sinteticamente sulle principali attività compiute e segnalano eventuali disservizi o necessità di intervento ai fini di tutelare le condizioni di sicurezza nelle zone in cui hanno operato.
Gli appartenenti al Corpo hanno l'obbligo di comunicare immediatamente al superiore di turno ogni novità urgente ed importante inerente il servizio.
Art. 37
Orario di servizio
L'orario di lavoro, nell'ambito di quanto stabilito dalle norme contrattuali, è funzionale all'orario di servizio.
L'orario di servizio copre tutti i giorni dell'anno e l'intero arco temporale di essi, nel rispetto dell'orario di lavoro determinato dalle vigenti norme contrattuali e accordi sottoscritti.
La strutturazione dell'orario di servizio, come pure l'istituzione del servizio di reperibilità del personale nei casi di pronto intervento per far fronte a pubbliche calamità o a situazioni di straordinaria urgenza, sono in ogni caso effettuate nel rispetto delle relative norme contrattuali vigenti e degli accordi stipulati con le organizzazioni sindacali.
Art. 38
Inizio e termine del servizio
Il personale del Corpo di Polizia Municipale ha l'obbligo di presentarsi in servizio all'ora stabilita e, a tal fine, si accerta tempestivamente dell'orario e delle modalità del servizio da svolgere.
Il personale che, per qualsiasi motivo, sia impossibilitato a presentarsi in servizio ne dà tempestiva comunicazione all'ufficio di appartenenza e, comunque, prima dell'orario in cui avrebbe dovuto assumere il servizio stesso, salvo comprovato impedimento.
Nei servizi interni ed esterni a carattere continuativo, con cambio sul posto, così come individuati da apposito provvedimento del Responsabile nel rispetto dei modelli relazionali previsti dalle vigenti norme contrattuali, il personale che ha terminato il proprio orario di servizio non deve allontanarsi fino a quando la continuità del servizio non sia stata assicurata dalla presenza del personale che deve sostituirlo.
Art. 39
Riposi - permessi - congedi
In materia di riposi, permessi, congedi e assenze, si applicano le vigenti disposizioni di legge e contrattuali.
In ogni caso la fruizione dei congedi e dei permessi è funzionale alle esigenze del servizio, nel rispetto delle norme contrattuali vigenti.
Art. 40
Riconoscimento in servizio
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale operanti in uniforme che per ragioni di servizio vengano in contatto con i cittadini, sono tenuti a dichiarare, qualora ne venga fatta espressa richiesta, il proprio numero di matricola, la qualifica di servizio o grado, il cognome e il nome.
Gli appartenenti al Corpo autorizzati, ai sensi dell’art. 4 c 3 della l.r. 57/91, a svolgere il servizio in abito civile, nel momento in cui debbano far conoscere la loro qualità o allorché l'intervento di servizio assuma rilevanza esterna, sono tenuti ad applicare sull'abito, in modo visibile, la placca di riconoscimento e ad esibire, ove richiesto, la tessera di riconoscimento.
Art. 41
Tessera e Distintivo di riconoscimento
Il personale del Corpo di Polizia Municipale è munito della tessera personale di riconoscimento che riporta la fotografia degli assegnatari e ne attesta il numero di matricola, le generalità, la qualifica di servizio e le qualità giuridiche rivestite. La tessera ha la validità di cinque anni e va rinnovata in caso di cambiamento della qualifica.
Ai fini di una loro agevole individuazione da parte dei cittadini, gli appartenenti al Corpo sono muniti di un distintivo o placca di riconoscimento, da portare sempre sull'uniforme ovvero da applicare in modo visibile, sulla giacca o su analogo capo di abbigliamento, nei casi in cui essi prestino servizio in abito civile.
Le caratteristiche tecniche del modello sono determinate dalla legge regionale, le modalità di rilascio della tessera e del distintivo sono determinate con provvedimento del Comandante Responsabile.
È fatto obbligo a tutti gli appartenenti al Corpo di portare con sé la tessera durante il servizio e, se operanti in abito civile, il distintivo di riconoscimento.
La tessera e il distintivo sono restituiti all'atto della cessazione, per qualsiasi motivo, dal servizio e sono altresì ritirati nel caso di sospensione dal servizio.
Art. 42
Cura della persona
Il personale del Corpo di Polizia Municipale ha cura della propria persona e del proprio aspetto esteriore e mantiene un comportamento consono al decoro dell'uniforme e alla dignità della funzione.
Art. 43
Saluto
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono tenuti, durante il servizio, a rivolgere il saluto ai cittadini che li interpellano, alle autorità, agli amministratori e ai superiori gerarchici e questi ultimi hanno l'obbligo di rispondere.
Art. 44
Uniforme
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale hanno l'obbligo, durante il servizio, di indossare correttamente l'uniforme le cui caratteristiche sono definite con le modalità di cui alla Legge Regionale 7 marzo 1986 n. 65 e s.m.. È autorizzato l'uso dell'uniforme per l'espletamento di missioni esterne al territorio comunale.
Il Comandante può autorizzare il personale dipendente, individualmente e per un periodo di tempo limitato, ad indossare in servizio l'abito civile per lo svolgimento di un particolare compito ovvero per gravi motivi.
Art. 45
Armamento
L'armamento del personale del Corpo di Polizia Municipale sarà disciplinato da apposito atto deliberativo del Consiglio della Comunità Collinare. Fino ad allora rimangono in vigore i Regolamenti comunali dei singoli comuni appartenenti alla Comunità Collinare, precedentemente adottati in materia di armamento.
Il personale del Corpo può essere altresì munito di altri idonei strumenti per la difesa personale.
Art. 46
Patente di servizio
Ai sensi dell’art. 139 del D. Lvo n° 285 del 30.04.1992, al personale della Polizia Municipale è rilasciata una patente di servizio, con le modalità previste dalla vigente normative in materia.
La patente di servizio autorizza a condurre gli stessi veicoli per i quali il conducente è abilitato a guidare con la patente conseguita ai sensi degli artt. 116 e 138 del D. Lvo n° 285 del 30.04.1992. Ciascuna abilitazione autorizza altresì a condurre ciclomotori di proprietà dell’Amministrazione di appartenenza.
Titolo VI
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 47
Scorte d’onore e gonfalone del comune
Le scorte d’onore sono disposte, di volta in volta, dal Comandante Responsabile, nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, ed ogni qualvolta sia necessario rendere ufficiale la partecipazione dell’Ente ad una particolare iniziativa, a tal fine il Sindaco dispone che sia esibito il Gonfalone con lo stemma della Comunità.
Art. 48
Bandiera
La Polizia Municipale ha una propria bandiera. Quando partecipa a cerimonie, la bandiera è scortata da almeno un operatore.
Art. 49
Norme integrative
Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si applicano le norme del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e di quelle in vigore per il personale del Comune e di ogni altra legge o disposizione vigente in materia.
Il presente regolamento è da considerarsi integrativo, per la parte riguardante le norme in esso contemplate, delle disposizioni dei regolamenti comunali relativi alla dotazione organica del personale, all'organizzazione degli uffici e dei servizi ed alla disciplina dei concorsi.
Scarica il Regolamento:
Regolamento Corpo Polizia Municipale.pdf