Comunità Collinare

Monumenti


Gattinara, S. Maria del Rosario

L’attuale chiesa del Rosario sorge ove anticamente si trovava l’oratorio di S. Maria della Cella. Alla fine del ‘500 si colloca probabilmente la fondazione della Confraternita del Rosario, conseguentemente la chiesa tra XVII e XVIII secolo viene sostanzialmente riedificata e decorata.
L’interno si presenta ricchissimo nella sua esuberante decorazione barocca, in gran parte riportata all’originario splendore da recenti restauri. Imponente è la macchina d’altare che racchiude la statua della Vergine e il prezioso trittico di Gerolamo Giovenone, eseguito nei primi anni ’30 del XVI secolo.

Gattinara, chiesa di San Pietro e convento dei Canonici Lateranensi

La chiesa di San Pietro in un documento del 1147 è citata come pieve alla quale fanno capo tutti gli insediamenti dei dintorni. Verso il 1470 inizia la ricostruzione ex novo dell’edificio, in stile gotico lombardo: ne resta la stupenda facciata. Intorno alla metà del ‘500, per volere testamentario del card. Mercurino Arborio Gattinara, intorno alla chiesa viene costruito un convento dei canonici Lateranensi. Tra 1832 e 1888 la chiesa viene ricostruita in stile neoclassico, e completata con la grande cupola in ferro e muratura.
Interessanti all’interno sono alcuni altari barocchi provenienti dalla antica chiesa, oltre ai due cori lignei settecenteschi ed alla cappella neoclassica di S. Benedetto. Del convento, oltre ad alcuni ambienti affrescati al pianterreno, resta invece lo stupendo chiostro rinascimentale, attualmente cortile della casa parrocchiale.

Gattinara, chiesa di San Francesco

Nel 1619 viene posta la prima pietra del convento di S. Francesco. Nel 1802 il convento, come quello delle Clarisse, è soppresso in forza delle disposizioni napoleoniche; la chiesa, tuttavia, resta officiata, sebbene privata del coro. Dietro la equilibrata facciata tardorinascimentale si apre una spaziosa navata unica ornata da numerosi altari barocchi in legno scuro intagliato, ornati da interessanti pale d’altare.

Gattinara, chiesa di Santa Marta

Le origini della chiesa di S. Marta affondano in epoca molto remota: qui già in XV secolo esiste una confraternita di “disciplini”, dotata di un suo oratorio. Agli inizi del XVII secolo iniziano i lavori di rifacimento della chiesa, definitivamente riedificata in eleganti forme barocche nel corso del secolo successivo, mentre la facciata è neoclassica (1844). Lo splendido altare maggiore e la balaustra in marmi policromi risalgono alla metà del Settecento, come pure il vasto coro ligneo intagliato.

Santuario di S. Maria di Rado

L’attuale Santuario raccoglie l’eredità della antica pieve di Rado, già citata in un documento del X secolo; verso il XI-XII secolo viene edificato il campanile, l’attuale, a pianta quadrata. Contestualmente alla fondazione del borgofranco di Gattinara nel 1242, inizia il declino della pieve di S. Maria; essa resta tuttavia officiata, e intorno alla statua lignea della vergine (XV secolo) cresce la fama del santuario. La chiesa viene riedificata in XVIII secolo e arricchita di arredi marmorei; allo stesso periodo risalgono i fabbricati circostanti per il ricovero dei pellegrini.

Gattinara, chiesa della Madonna dell’Orto

Nel 1630 i fratelli Scribante, come ex voto a seguito della grande pestilenza, eressero la chiesetta della Madonna dell’Orto, che nel secolo successivo fu oggetto di ristrutturazioni. Nel 1872 fu radicalmente restaurata.

Gattinara, chiesa di S. Maria della Consolazione

L’oratorio della Consolazione nasce in epoca medievale come cappelletta devozionale, che nel 1526 è ornata da un pregevole affresco con la Vergine e alcuni santi; tra Seicento e Settecento viene ampliata e ulteriormente decorata: tra gli altri spicca il grande affresco raffigurante l’incoronazione della Vergine.

Gattinara, chiesa di San Giuseppe

La prima notizia relativa all’oratorio di S. Giuseppe è contenuta in un atto del 1524; nel 1546 venne dipinta la equilibrata scena della Natività, e nella seconda metà del secolo vi fu probabilmente un primo ampliamento. Altri ampliamenti e abbellimenti si succedettero in XVII e XVIII secolo.

Gattinara, Palazzo di Città

L’attuale Palazzo di Città nasce come villa patrizia dei marchesi Arborio Gattinara, i quali ne affidano la progettazione, negli anni ’20 dell’Ottocento, al giovane architetto gattinarese Pietro Delmastro. La struttura esterna dell’attuale Palazzo di Città conserva intatta le sue caratteristiche di villa patrizia neoclassica.

 

Gattinara, Monastero delle Clarisse

La fondazione del complesso monastico di S. Chiara a Gattinara è determinata nel 1529 dal cardinale Mercurino Arborio di Gattinara: verso il 1532 esso risulta essere già funzionante. Nel 1802, a seguito delle leggi di soppressione, la comunità claustrale è sciolta.
Del monastero delle Clarisse rimangono, seppure pesantemente deturpati, molti edifici, non ultima la chiesa di S. Chiara, attualmente non visitabile; il complesso al suo interno conserva un interessante ciclo di affreschi di scuola gaudenziana. E’ visibile l’ampio cortile, che conserva le linee rinascimentali del chiostro.

Gattinara, Torre delle Castelle e cappella della Madonna della Neve

La massiccia Torre delle Castelle, che dall’alto della collina domina Gattinara, è la parte più evidente di un importante complesso fortificato medievale che muniva in origine le sommità di questa collina e di quella accanto, entrambe oggi occupate da pregiati vigneti. La Torre risale al XI secolo, mentre le cortine in muratura che la circondano furono innalzate durante l’occupazione viscontea in XIV.
Sul pianoro compreso tra le fortificazioni sorgeva inoltre la chiesa di S. Giovanni alle Castelle, già regolarmente officiata nel 1217. Verso il 1525 lavori di ristrutturazione interessarono la chiesetta, che, ulteriormente restaurata in XVIII secolo, fu rimpiazzata nel 1950 dalla cappella della Madonna della Neve.

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Gattinara, Chiesa di San Bernardo

La presenza di una cappella dedicata a S. Bernardo nella zona di Gattinara oggi occupata dal quartiere omonimo è attestata fin dal XIV-XV secolo: si trattava di una piccola costruzione, della quale oggi restano solo i ruderi. Nel 1979 venne posata la prima pietra della nuova chiesa: costruita in cemento armato, è a pianta quadrata e dotata di ampie aperture laterali che lasciano penetrare all’interno, attraverso vetrate policrome, la luce naturale.

Gattinara, Castello di S. Lorenzo

Edificato nel 1185-1187 dal comune di Vercelli per difendere l’ingresso della Valsesia, i suoi ruderi dominano Gattinara da un alta collina, e racchiudono al loro interno ciò che resta della antica chiesa di S. Lorenzo. Notevole è l’interesse panoramico e paesaggistico di questo sito.

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Lozzolo, chiesa parrocchiale di S. Giorgio

L’elegante edificio, inspirato alle forme di un semplice barocco piemontese, è stato edificato tra Seicento e Settecento sui resti di una più antica costruzione medievale. Al suo interno spiccano, oltre all’interessante altar maggiore marmoreo, alcune tele di buon livello: tra queste l’Adorazione dei Magi e S. Giorgio ed il drago. Interessante anche è la sistemazione del sagrato – un tempo cimitero – cui si accede varcando un portale con decori in stucco.

Lozzolo, castello

Cassaforte del XIV-XV secolo, rimaneggiata tra Seicento e Settecento, conserva al suo interno alcuni ambienti decorati in stile neomedievale nella seconda metà dell’Ottocento.

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Lozzolo, Santuario dell’Annunziata

Eretto tra Seicento e Settecento, presenta un’interessante facciata porticata, mentre l’interno è riccamente ornato da decorazioni a stucco ed affreschi.

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Roasio, chiesa parrocchiale di S. Maria

Accanto al campanile romanico del XI-XII secolo si erge la chiesa, ricostruita interamente a partire dalla seconda metà del Settecento; al suo interno interessante la cappella di S. Desiderio, con la ricca urna lignea intagliata.

Roasio, chiesa parrocchiale di S. Maurizio

Della costruzione originaria resta il campanile (XII secolo): la chiesa è stata ricostruita in forme barocche a partire dalla fine del Seicento: splendido è lo spettacolare soffitto affrescato settecentesco che orna l’unica navata centrale, sulla quale si aprono cappelle laterali.

Roasio, chiesa di S. Eusebio de’ Pecorili

E’ la “Curavecchia”, o antica parrocchiale del luogo. Ad epoca medievale risale la base del campanile, romanica, mentre il resto dell’edificio vede fasi che vanno dal XVI al XVIII secolo. Interessanti gli affreschi all’interno, alcuni dei quali cinquecenteschi.

Roasio, chiesa di S. Maria dei Cerniori

Lo splendido edificio tardogotico, completato in XVII secolo con un portico abitabile davanti alla facciata, conserva al suo interno un grande ciclo di affreschi del primo ‘500, opere tra le più pregevoli del patrimonio figurativo vercellese.

Roasio, parrocchiale di S. Eusebio

Sebbene incompiuta (il campanile è costruito solo a metà) la chiesa di S. Eusebio si colloca, con la sua elegante facciata in cotto, tra le realizzazioni più interessanti del Settecento vercellese: le sue forme sono ulteriormente esaltate dal magnifico giardino che la circonda. L’interno ospita numerose opere d’arte realizzate tra XVII e XVIII secolo, tra le quali spiccano alcune tele e l’altare maggiore marmoreo.

Serravalle, S. Maria di Naula

Si tratta di una delle più antiche pievi del Vercellese: la sua struttura romanica (XI-XII secolo) è semplicissima, realizzata in ciottoli fluviali e frammenti di laterizi. Il rinvenimento di un’antica epigrafe marmorea ci assicura che fin dal V secolo qui c’era un centro di vita cristiana; al suo interno, spoglio nella severa semplicità, spiccano alcuni affreschi cinque-seicenteschi e l’ancona dell’altar maggiore, baroccheggiante, con un interessante Crocifisso.

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Serravalle Sesia (Vintebbio), castello

Risale al periodo tra XII e XIII secolo la costruzione del forte castello di Vintebbio, edificato servendosi dei materiali offerti dalla collina e dal greto del fiume. Recuperato da un recente restauro, le sue strutture si conservano in gran parte inalterate, sebbene in gran parte allo stato di rudere.

Serravalle Sesia, chiesa parrocchiale di S. Giovanni

Eretta nel XVII secolo per sostituire l’antica pieve di Naula, conserva al suo interno alcune opere interessanti, tra le quali spicca la Predicazione del Battista di Lorenzo Peracino dipinta nel coro. Al 1653 risale il monumentale campanile in pietra locale.

Serravalle Sesia, santuario di S. Euseo

Edificato a partire dall’inizio del XVII secolo, sorge sul luogo tradizionalmente ritenuto il sepolcro le santo ciabattino Euseo. Alla costruzione seicentesca, ornata con affreschi alla fine del Settecento da P. Zenone di Borgosesia, viene addossato nel XIX secolo un imponente portico con antistante gradinata. All’interno sono notevoli gli arredi, tra i quali soprattutto alcuni manufatti barocchi in legno intagliato.

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Testi di Gabriele Ardizio

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