
La Comunità Collinare "Aree Pregiate del Nebbiolo e del Porcino" raggruppa i Comuni di Gattinara, Serravalle Sesia e Roasio (in provincia di Vercelli), è un territorio di 90 kmq e 17.000 abitanti, dove convivono agricoltura, industria e commercio. La Comunità Collinare promuove la salvaguardia delle zone di collina con particolare attenzione alla natura, alla valorizzazione delle risorse umane e delle attività economiche, alla tutela, al recupero ed alla valorizzazione delle tradizioni storiche, culturali e religiose, con l'importante patrimonio enogastronomico, (tra cui i prestigiosi vitigni di Nebbiolo, gli ottimi e ricercatissimi Funghi Porcini ed i frutteti).
Mario Soldati dedicò a Gattinara ed al suo Vino un racconto - tratto da La Messa dei Villeggianti - che così si conclude: "Unsorso di Gattinara. purché vero, s'intende. Non chiedo di più". Oggi la città è sede dell'Enoteca Regionale e del Distretto dei Vini del Nord Piemonte e valorizza, oltre al Vino, il proprio patrimonio storico e artistico: le numerose chiese, la Torre delle Castelle, le rovine del castello di San Lorenzo ed i suggestivi percorsi naturalistici. Grande il fascino delle sue colline e delle storie dei vignaioli, dei cortili con le loro cantine, mentre un ombreggiato percorso lungo il fiume Sesia costituisce una vera delizia per le passeggiate dei mesi estivi. Continua...
Il paese, attorniato da boschi di querce e castani, "chiude" la Valsessera e la Valsesia (da questo deriva il nome). Il suo Castello sorge sui resti di una precedente fortezza fatta erigere dai Savoia. Il territorio comunale, oltre il nucleo centrale, conta tre frazioni principali: Vintebbio, Piane e Bornate. Notevole l'imponente settecentesco santuario di Sant'Euseo, preceduto da una scenografica scalinata in granito bianco, che conserva un prezioso af fresco raffigurante i dodici Apostoli. Le case dei cortili preannunciano l'architettura ad archi caratteristica di molti edifici della Valsesia. Continua...

Il territorio alterna dolci pendii con boschi, frutteti e vigneti (vino DOC Bramaterra) alla pianura coltivata (Riso) e l'originale "baraggia" (boschi e praterie di erba alta). Il sottosuolo alterna strati di argilla, caolino e pietra da calce. Molto particolari sono alcune colline di colore rosso (denominate "Rive Rosse"). La popolazione, una volta impiegata prevalentemente nell'attività estrattiva di cava, nelle Fornaci ed in agricoltura ha sviluppato negli ultimi 2 secoli una forte emigrazione all'estero specializzandosi nel settore edile (vedi "Museo dell'Emigrante" a Roasio). Continua...
Piccolo e suggestivo centro al limitare tra collina e pianura, "il villaggio di Loceno" conserva tutte le caratteristiche dei borghi del Piemonte. La parte coltivata della collina è terreno ideale per la produzione delle uve nebbiolo che danno origine alla DOC Bramaterra, mentre le "coste" danno enormi soddi sfazioni ai cercatori di funghi. Attive associazioni locali ne perpetuano storia e tradizioni, testimoniate anche dagli edifici sacri e dal Castello. Continua...